Non è possibile conoscere con esattezza la data di fondazione della confraternita essendo andato disperso l'archivio storico. Poiché nel 1568, su licenza di papa Pio V, il signore del feudo di Massafra Francesco Pappacoda, fece costruire un nuovo convento intitolato a Sant'Antonio da Padova per ospitare dieci frati dell'Osservanza con annessa una piccola chiesa intitolata a Maria di Costantinopoli che, secondo la tradizione, accoglieva la confraternita del Carmine. Un altro riferimento più puntuale alla data di fondazione della confraternita viene dalla Santa Visita del 1855 del vescovo monsignor Bartolomeo D'Avanzo da cui si evince che anch'egli non aveva trovato alcun documento relativo alla data di fondazione se non una lettera di Roma scritta dal Generale dei Carmelitani del 23 gennaio 1706 in cui si leggeva che la confraternita era stata fondata nel 1604. Questa stessa data viene ripetuta anche in una Conclusione di assemblea del 25 marzo 1857. Agli inizi del '700 la confraternita era ricca e fiorente, come attesta l'unico registro sopravvissuto alla dispersione in cui vengono elencati ben 378 iscritti, sia uomini che donne, che versavano regolarmente le quote per il Monte funerario. Sempre in quegli anni si incominciò a celebrare la Processione dei Misteri a cui la confraternita partecipava in pompa magna. La confraternita fu tra le prime a richiedere il regio assenso in data 5 agosto 1768 che re Ferdinando IV gli concesse il 17 ottobre dello stesso anno. Agli inizi dell'800 la confraternita era ancora numerosa e piuttosto ricca, anche se con la soppressione degli ordini religiosi del 1806, nel convento si trasferì il municipio e la confraternita fu costretta ad incominciare a pagare ad esso un affitto di 3 ducati mensili per l'uso del chiosco come oratorio. Questo fino al 1841 quando il Decurionato decise di costruire un nuovo municipio abbattendo una parte del convento. La confraternita si trasferì al piano superiore ma solo fino al 1874 quando il comune decise di abbattere anche quella parte per costruire un nuovo palazzo. Alla confraternita non rimase che costruire una nuova chiesa i cui lavori iniziarono il 16 marzo 1874. Il nuovo oratorio, intitolato alla Madonna del Carmine, venne inaugurato il 18 luglio 1875. La piccola chiesetta, a causa dell'espansione edilizia, divenne parrocchia nel 1935 ma già da molti anni, a causa delle divergenze interne degli associati che avevano portato alla dispersione del patrimonio, la confraternita era ridotta a pochi iscritti.
L'abito tradizionale è costituito di un camice bianco con cappuccio calato sul volto, mozzetta cremisi, cappello nero a larghe tese con i "ciaccioli" e il bastone dei pellegrini, il Bordone munito di simboli carmelitani.
La confraternita è afferente alla diocesi di Castellaneta (Taranto).
- Testo tratto dal sito "SIUSA".
- Foto tratta dalla pagina facebook "Confraternita del Carmine Massafra".
